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Relabelling for rebelling: l’etichetta degli agricoltori che aiuta la Palestina. VIDEO

Gli agricoltori bolognesi – e non solo – scendono in campo “a fianco e per il popolo palestinese”, con la campagna Re-labelling for rebelling, i cui proventi andranno a tre associazioni legate al mondo agricolo della Palestina

BOLOGNA – E’ partita da Bologna l’iniziativa Relabelling for Rebelling, una raccolta fondi per il popolo palestinese curata dall’Associazione Terra No Guerra. Tutto ha avuto inizio grazie a Zeid Nabulsi, apicoltore siriano di origine e bolognese di adozione, che ha fatto progettare una etichetta speciale per il suo miele. Ora quell’etichetta – con la bandiera della Palestina – è diventata simbolo dell’iniziativa: gli agricoltori aderenti rietichettano una parte della loro produzione destinando ai gazawi gli incassi di tutte le vendite. A gestire il ricavato tre associazioni legate al mondo agricolo palestinese, tra cui Assopace che utilizzerà la risorse per il progetto “un trattore per AT-Tuwani”. A Bologna diversi prodotti come mieli, composte, pani, pomodoro e non solo, saranno esposti sabato 11 e sabato 18 ottobre al Mercato Ritrovato

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