I bianconeri sbancano il Taliercio. Dal -18 dell’intervallo al 13°successo in campionato, che vale anche il posto come testa di serie alle prossime Final Eight di Coppa Italia
BOLOGNA – Ribaltone in Laguna e la Virtus, in campionato, vince ancora. Bianconeri campioni d’inverno e pass con corsia prioritaria per volare alle F8 di Coppa Italia di metà febbraio a Torino, da prima della classe, con 13 vinte e 2 perse, Milano ad Assago e Cremona al Paladozza alla terza giornata. Per il resto, solo applausi, considerato anche il buon cammino nella prima metà di Eurolega. Tutto però, ieri, almeno per un tempo sul parquet di Venezia, è sembrato dissiparsi, con i peggiori primi 20 minuti della stagione e una Reyer a maramaldeggiare sulle V nere, a +18 e col vento in poppa, sul 49-31, e la squadra di Ivanovic irriconoscibile e apparentemente svuotata di energie.
Nel terzo quarto una prima reazione, per ritrovare un illusorio -4, seguito da un altro strappo, con Wiltjer e soci a riallungare fino al +13 della terza sirena. Finita? Neanche per sogno. Perché è proprio lì che la Virtus viene fuori, sul più bello, chirurgica dall’arco con Hackett e Pajola per riassorbire le distanze, letale con Morgan e Alston, per mettere la freccia e sverniciare una Venezia soffocata in attacco e tenuta a soli 7 punti segnati nell’ultimo quarto, per un 50-26 complessivo nel secondo tempo che vale sorrisi, abbracci e una serata da ricordare al Taliercio, dove la Virtus si conferma squadra, ancora una volta e nonostante le assenze – ieri fuori Vildoza, Smailagic e Diarra – e un Edwards mai in partita.
Ci ha pensato così Pajola in regia, 6 assist e tanta intensità, affiancato dal volante Niang, da 13 rimbalzi, di cui 5 in attacco, a cui l’azzurro ha aggiunto anche 12 punti, più la fame di Hackett, leader nel finale in volata e sulla corsia di sorpasso, al quale ha partecipato come sempre anche Morgan, altro protagonista del settimo successo esterno delle V nere, prime per distacco come rendimento in trasferta in campionato. Adesso l’Eurolega, giovedì alle 17 a Dubai: uno scontro diretto da prendere con le pinze contro l’ex Abass e contro un gruppo reduce dal bel successo sui campioni in carica del Fenerbahce, che ha consentito alla squadra degli Emirati Arabi di agguantare in classifica proprio i bianconeri, con 10 vinte e 11 perse.