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La Virtus vince lo scontro diretto a Dubai, la partita finisce 72-80

Niang semplicemente mostruoso. Schierato da lungo, l’ex Trento ha portato a casa 17 punti e altrettanti rimbalzi

BOLOGNA – Non essere superstiziosi porta bene. Non lo è la Virtus e men che meno Saliou Niang, che nel suo doppio 17, punti e rimbalzi, quest’ultimo a eguagliare il record societario che quasi 25 anni fa veniva fatto segnare da un certo Rashard Griffith, esalta il club bianconero e lo spinge a continuare  la sua lotta in zona play-in. Nel successo in casa di Dubai, là dove finora avevano vinto solamente le due israeliane, c’è il miracolo di invenzione del giocatore italiano oggi più vicino a incantare in una Nba del futuro prossimo, e del coach che  in emergenza, ma anche prima, aveva intravisto la possibilità di schierarlo da numero “5”, lui che con due metri scarsi e  90 chili sarebbe due ruoli indietro.

Ivanovic forse non ha cambiato la carriera di questo straordinario talento atletico, probabilmente però la sta indirizzando in modo definitivo. E la Virtus va, nonostante l’emergenza, o forse proprio grazie a quell’emergenza  che esalta una vecchia volpe delle panchine europee, uno che sembra un generale uscito dal set di Apocalypse now, in grado di spremere oltre ogni attesa le caratteristiche dei suoi giocatori, piaccia o non piaccia. E responsabilizza tutti. Per esempio l’Edwards meno individualista del solito, 21 punti, alcuni d’oro nel finale, e un paio di palloni decisivi donati ai compagni.

Gli Hackett e i Pajola sempre determinanti, nelle piccole, grandi cose dei momenti decisivi, Alston che aggiunge tiro da tre e Diouf e Jallow, anche non al meglio, o il Morgan in una serata normale, che sanno comunque addizionare il complesso con le note giuste, a partire da quella difesa che è stata in grado di ridurre al silenzio o quasi Bacon, Anderson e Wright. La Virtus nella partita ha avuto due meriti essenziali: tornare subito a galla dopo un avvio prepotente degli arabi, che con tre centri di grande stazza avrebbero dovuto fare la differenza e invece hanno preso 11 rimbalzi di meno, e poi reagire immediatamente al sorpasso a 5′ dalla fine, dopo essere stati avanti anche di 11, cosa che avrebbe potuto stendere un gruppo con qualche dubbio. Anche in piena emergenza questa Virtus non ne ha e adesso può giocarsi tutte le sue carte per prolungare la stagione europea.

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