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Il Bologna vince a Verona 3-2, e torna a sorridere

Orsolini, Odgaard e Castro, mettono i sigilli su un successo sofferto più del dovuto nel finale, fondamentale per classifica e morale

BOLOGNA – Serviva vincere ieri a Verona, il Bologna lo ha fatto, interrompendo un digiuno da tre punti lungo 54 giorni. Dal Friuli al Bentegodi, passando per un mese e mezzo fiacco, ravvivato da 3 gol, uno più bello dell’altro. A cominciare dalla perla di Orsolini, proseguendo con l’assist di Dominguez e la stoccata fine di Odgaard. Per arrivare al bolide di Castro, preciso nel baciare la parte bassa della traversa e farlo ricadere in rete. La reazione sperata, dopo un avvio horror, simil Atalanta otto giorni prima al Dall’Ara, col Verona ad approfittare degli svarioni e dei buchi lasciati dai rossoblù, e a colpire indisturbato con Orban.

Ma all’intervallo, col Bologna a +2 e in apparente controllo, sembrava ormai fatta. Invece no, altre disattenzioni e praterie incomprensibili lasciate all’Hellas, che prima grazia Ravaglia e poi approfitta di un’altra sbandata, questa volta di Freuler, ma in generale di tutta la squadra, sorpresa un’altra volta in contropiede pur partendo da un calcio d’angolo a favore: una rete incassata quasi fotocopia di quella di inizio gara. Poi un finale in trincea, che sarebbe stato meglio evitare, con Ravaglia a mettere una pezza su Sarr e ad evitare il patatrac contro l’ultima della classe.

Tre fischi, attesissimi, e tre punti, quanto serviva al gruppo, al morale e alla classifica, con la speranza già da domenica contro la Fiorentina al Dall’Ara, di ritrovare la lucidità necessaria per gestire i vantaggi e i finali di partita, provando a non staccare la spina, come fatto per certi versi a Como e soprattutto ieri a Verona. Meriti comunque ai rossoblù, ai tre andati in gol, che stava diventando ormai un problema da queste parti, e ad un Dominguez forse del tutto ritrovato, con la valigia in mano fino a ieri pomeriggio e invece risultato uno dei più in palla, nonostante le tante voci di mercato.

Quello che ha portato in rossoblù il difensore norvegese Helland, ieri a Casteldebole per visite mediche e firme sul contratto, ma che sarà disponibile soltanto da domenica 25 in campionato a Genova, perché squalificato in Europa League. Ai saluti invece Sulemana, diretto a Cagliari tramite prestito via Atalanta.

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