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Il Comune ha analizzato l’incidentalitá del biennio 2022-2023 e 2024-2025 e i dati parlano di segni meno

BOLOGNA – Dopo il presidio di ieri in via Azzurra e le proteste per la decisione del TAR di censurare le ordinanze comunali sul limite dei 30 all’ora in alcune vie della città, ciò che oggi saltano all’occhio sono i dati. Il report diffuso in queste ore dal comune ha analizzato l’incidentalitá del biennio 2022-2023 rapportata a quella del 2024-2025. Rispetto al periodo precedente alla Città 30 i morti sulla strada sono calati di più del 43%, passando 39 a 22. 348 feriti e 709 sinistri complessivi in meno se si guarda agli anni precedenti. «Non credo sia necessario essere esperti di statistica – ha detto il consigliere comunale Pd Claudio Mazzanti – per capire che per valutare una misura occorra confrontare i dati precedenti alla sua attivazione con quelli successivi».

Qualche polemica anche per la nomina di Mauro Sorbi, ex presidente dell’Osservatorio per la sicurezza stradale, a capo del dipartimento mobilità di Fratelli d’Italia in Regione che ha sempre espresso il suo dissenso su Città30. «Estendere il limite al 77% delle strade – ha detto – è stata una scelta ideologica e propagandistica. I giudici sono stati chiari e mi sembra assurdo parlare di ingerenze».

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