Il primo arresto la scorsa estate, ora in manette il complice: l’indagine della polizia
BOLOGNA – Fabbricavano e usavano documenti falsi: due cittadini russi sono finiti in carcere, sono anche accusati di terrorismo. Il primo ad essere arrestato dalla polizia in centro a Bologna, la scorsa estate, un uomo di 38 anni che agli agenti ha appunto presentato un attestato valido per l’espatrio contraffatto. Da lì sono iniziate le indagini della Digos, sezione antiterrorismo, che hanno permesso di scoprire che sul cittadino russo pendeva un mandato di arresto internazionale con l’accusa di terrorismo: per la polizia russa era affiliato all’organizzazione cecena Imarat Kavkaz e aveva partecipato a conflitti armati in Siria quando nel territorio operava Islamic State di matrice jihadista.
Il 38enne non era il solo ad essere ricercato, lo era anche il connazionale 36enne trovato con lui al momento del controllo e denunciato per il possesso di un documento falso. Ora, su ordine cautelare del tribunale, anche il più giovane, rintracciato in provincia, è finito in manette. Entrambi non saranno però estradati, la Corte d’Appello di Bologna non l’ha concessa alla luce della situazione geopolitica e della guerra mossa dalla Russia in Ucraina.