Colpiti i territori più piccoli, quelli che quindi hanno anche altre difficoltà. Si denuncia anche la mancanza di confronto
BOLOGNA – A partire da settembre saranno 17 le autonomie scolastiche in meno passando così da 532 a 515. Calano di 3 nel bolognese, per la precisione a Zola Predosa, Pianoro e Sasso Marconi. A decidere tramite decreto il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Bruno Di Palma, nominato commissario ad acta e incaricato della riorganizzazione della rete scolastica, vale a dire il dimensionamento che vede l’accorpamento di istituti comprensivi e direzioni didattiche in tutte le province della Regione. Una rivoluzione che tocca però le sole scuole dell’infanzia e le primarie, escluse le superiori. A preoccupare i possibili tagli al personale.
La denuncia delle sigle è quella dell’assenza di un confronto reale con i territori e di un atto politico unilaterale da parte del Ministero.