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“Non è ancora certo. Come facevano i dem a saperlo?”, si è chiesto il coordinatore di Fratelli d’Italia a Bologna Francesco Sassone. La risposta del segretario provinciale Pd Enrico di Stasi

BOLOGNA – Un appuntamento in programma sabato 21 febbraio a Bologna, in piazza XX Settembre, alla presenza del ministro della Giustizia Carlo Nordio e del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che insieme ai gruppi alla Camera e al Senato di Fratelli d’Italia, parleranno del referendum sulla Giustizia, a un mese dall’appuntamento con le urne del 22 e 23 marzo, ma non solo. “Si tratta dell’ennesimo tentativo di influenzare l’opinione pubblica sui temi del referendum ed della sicurezza, cercando di convincerla, in quest’ultimo caso, che togliere il diritto di manifestare o altre libertà fondamentali, attraverso disegni di legge sulla sicurezza anacronistici, serva a porre rimedio a una gestione della sicurezza e dell’ordine pubblico fallimentare da parte del governo”, ha detto il segretario provinciale del Pd Enrico di Stasi, svelando di fatto assieme al deputato dem bolognese Andrea de Maria, l’evento organizzato in città e scatenando la reazione del partito della premier Meloni, che con il coordinatore locale Francesco Sassone ha replicato dicendo che non è ancora certo e chiedendosi come il Partito Democratico ne sia venuto a conoscenza.

Sassone ha fatto anche sapere di aver chiesto “un incontro urgente col Procuratore della Repubblica”, a dimostrazione di quello che Di stasi definisce un “uso strumentale della Procura”.

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