La vela per curare le malattie rare: il Rizzoli presenta i risultati del progetto “Pronti a Salpare”, a cui hanno partecipato ragazzi tra i 12 e i 18 anni. E sulla base dei dati punta ora a definire un protocollo scientifico strutturato grazie alla collaborazione con la Lega Navale Italiana e la Federazione Italiana Vela
BOLOGNA – “Pronti a Salpare”: un progetto dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna che già nella sua fase pilota conferma che l’attività velica può incidere positivamente sulla salute di chi ha malattie rare scheletriche. Migliora il movimento e lo stato psicologico e non si tratta di un’impressione o di un beneficio passeggero: lo dimostrano i dati raccolti sugli ragazzi che hanno partecipato e che hanno tra i 12 e i 18 anni.
Il progetto fa parte dell’iniziativa nazionale “Velando” promossa dal Ministro per la Disabilità Alessandra Locatelli, che è si è collegata alla presentazione organizzata al Rizzoli in occasione degli eventi della Giornata delle Malattie Rare. E’ stato condotto al Rizzoli da un team composto da genetisti, fisiatri e riabilitatori, psicologi, ingegneri e ora l’obiettivo è definire un protocollo scientifico strutturato grazie alla collaborazione con la Lega Navale Italiana e la Federazione Italiana Vela.
“Con Pronti a slapare si parla di welfare culturale, di quella ‘prescrizione del bello’ che deve far parte del percorso di cure”, ha detto l’assessore regionale Massimo Fabi.