Un corteo organizzato dalle associazioni che tutelano i diritti delle donne, per dire no al DDL Bongiorno che ha introdotto la volontà contraria a un rapporto sessuale sostituendola al consenso libero e attuale
BOLOGNA – Sono partite da piazza VIII agosto e sono arrivate in piazza Maggiore le centinaia di persone che hanno manifestato pacificamente contro il DDL Bongiorno che, sulla delicata disciplina penalistica della violenza sessuale, ha sostituito al consenso libero e attuale a un rapporto, la chiara manifestazione della volontà contraria, con ripercussioni, come sottolineano i manifestanti, sull’onere della prova imposto a chi una violenza l’ha subita.
Una mobilitazione che ha coinvolto associazioni e cittadini in molte città italiane che precisano come l’eliminazione del riferimento esplicito al consenso comporta uno spostamento dell’attenzione sulla necessità di un’opposizione espressa, spesso difficile da dimostrare in sede processuale.