Dopo cinque vittorie consecutive, il Bologna crolla in casa contro il Verona, che passa 2-1 in rimonta al Dall’Ara. Frese e Bowie rispondono al momentaneo vantaggio di Rowe, e condannano i rossoblù all’undicesimo stop stagionale, il settimo sotto alla Maratona, dove la squadra di Italiano continua ad arrancare, accumulando numeri da record negativo come nessuno, ad oggi, nei top 5 campionati europei
BOLOGNA – Vede tutto nero il Bologna, in campo, sovrastato dall’ultima in classifica, che non vinceva da dicembre e al Dall’Ara ha invece banchettato con gusto, e fuori dal campo, dove Italiano, complice probabilmente il nervosismo del dopo sconfitta, punta il dito contro Castro e le occasioni da gol sprecate dall’argentino, rilasciando dichiarazioni, nel post-gara, certamente non in linea a quelle dell’ultimo anno e mezzo, sempre lucide, nel bene e nel male. Fermo restando che spesso, quando le cose non vanno, anche assumersi parzialmente le responsabilità per qualcosa che non ha funzionato, fa parte del gioco, se il Bologna da dicembre ad oggi è la squadra che ha perso più partite in casa nei cinque principali campionati europei – 7 ko in 9 gare, tanti quanti nelle precedenti 62 partite in Serie A -, non è certamente per colpa di un singolo, ma del collettivo, allenatore compreso. Anche perché nessuno, alla vigilia, al contrario di quanto detto sempre da Italiano ieri nel post-Verona, aveva parlato di partita facile al Dall’Ara, ma certamente di un’occasione importante, contro un gruppo, quello di Sammarco, in evidente difficoltà e con un piede in Serie B, dando semplicemente un occhio alla classifica. E allora ci si sarebbe aspettato ben altro Bologna in campo, davanti a 27mila presenti, che all’appello, di mister e giocatori, hanno invece risposto presente. Si doveva fare di più, e meglio, anche una volta raggiunto il vantaggio con Rowe, durato neanche una manciata di minuti. In otto, invece, l’Hellas ha ribaltato Moro e compagni, prima con la staffilata di Frese e poi in contropiede con Bowie, accentuando i problemi di tenuta difensiva di questa squadra, che lo stesso undici rossoblù, anche grazie al lavoro di Italiano, nell’ultimo mese, aveva con merito alleviato, blindando la porta per quattro partite consecutive tra campionato e coppa. Tutte difficoltà che ieri sono tornate ad emergere, le stesse che continua ad avere Orsolini in zona-gol: in 66 minuti, per Orso, un palo esterno e nient’altro, e i rossoblù ne risentono. La buona notizia è che giovedì si tornerà subito in campo e sempre al Dall’Ara, nell’andata degli ottavi di coppa contro la Roma, al momento l’unica strada disponibile per sognare ancora di rivedere presto e nuovamente il Bologna all’opera anche in Europa.