Arrivo quasi in sordina all’aeroporto Marconi per Kimi Antonelli, tornato a Bologna dopo un altro weekend da protagonista. Niente passerelle né clamore: il giovane pilota è rientrato con discrezione, mentre intorno a lui continua a crescere entusiasmo e ammirazione
BOLOGNA – È il ragazzo d’oro della Formula 1 e continua a riscrivere i record. Kimi Antonelli, il più giovane leader mondiale della storia e unico under 20 con due vittorie, non conquista solo la pista, ma anche il rispetto di tutto il mondo dello sport.
Dopo il trionfo a Miami, anche Jannik Sinner gli ha dedicato la vittoria, così come aveva fatto a Indian Wells. E poi l’omaggio di Usain Bolt, che ha apprezzato la sua esultanza, invitandolo a rifarla. Segnali di un affetto che cresce gara dopo gara.
Eppure, dietro i riflettori, resta la semplicità di un ragazzo di 19 anni. Anche questa volta Antonelli è tornato a Bologna con un volo di linea, lontano da clamori. Un arrivo quasi silenzioso, con l’uscita secondaria e senza la presenza della famiglia ad accoglierlo, segno di una gestione sempre più attenta da parte di Mercedes.
Un modo per proteggerlo, mentre intorno a lui cresce l’entusiasmo. Perché a Bologna Kimi non è solo un talento: è già diventato un simbolo.