La Procura ha conferito l’incarico per l’autosia sui corpi di Mauro Zaccarini e Adriana Mazzanti, marito e moglie di 73 e 63 anni trovati ieri morti nella loro casa di Castel Maggiore. Indagini in corso, l’ipotesi prevalente sembrerebbe quella dell’omicidio-suicidio
CASTEL MAGGIORE (Bologna) – Adriana e Mauro: un duo piuttosto conosciuto nel terriorio bolognese. Una passione, quella per la musica, portata avanti insieme – lei con la sua voce, lui con la sua chitarra – sui palchi e tra le balere della provincia. Un’unione anche nella vita che però, a quanto si è appreso, era da tempo in crisi. Una crisi che potrebbe essere all’origine della loro tragica fine. Mauro Zaccarini ex impiegato in pensione di 73 anni, era sposato in seconde nozze con la 63enne Adriana Mazzanti, anche lei pensionata. Vivevano insieme a Castel Maggiore, ma erano di fatto separati in casa nella villetta in via Lame, zona Torre Verde, dove sono stati trovati entrambi senza vita dal figlio di lui. La donna era riversa sul pavimento della cucina, al piano terra, l’uomo si era impiccato a una trave nella mansarda. Nell’abitazione sarebbe stato trovato un biglietto scritto dal 73enne, in cui si intuisce l’intenzione di volerla fare finita, ma senza riferimenti espliciti all’uccisione della compagna. Le verifiche e le indagini sono ancora in corso, ma i primi accertamenti dei Carabinieri di Castel Maggiore e della compagnia Borgo Panigale, intevenuti con la sezione investigazioni scientifiche e il Pm di turno in Procura, Federica Messina, hanno da subito lasciato pochi dubbi sull’ipotesi di femminicidio e suicidio. Restano ancora da chiarire i contorni e i dettagli della vicenda, secondo la prima ricostruzione, lui potrebbe avere ucciso la moglie già nella serata di lunedì a mani nude, forse per strangolamento visto che sul cadavere non c’erano ferite evidenti, per poi impiccarsi diverse ore dopo, nella notte o nella prima mattina di martedì. Durante il lungo sopralluogo, comunque, la casa è stata trovata in ordine e al momento viene escluso il possibile intervento di terze persone. C’è attesa ora per l’esito dell’autopsia sui corpi dei coniugi, dopo che la Procura, come passaggio formale, ha aperto un fascicolo per omicidio volontario nei confronti dell’uomo e conferito l’incarico conferito al dottor Matteo Tudini. L’esame su almeno uno dei due corpi potrebbe cominciare già in giornata.