A dirlo è il sindacato provinciale di Polizia, parlando di sicurezza ferroviara. Un intervento che fa seguito anche alla decisione della Filt Cisl regionale di costituirsi parte civile nel processo per l’omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio
BOLOGNA – “Dopo quattro mesi sono rimasti lettera morta tutti i buoni propositi, a partire da quelli sbandierati nell’incontro che abbiamo avuto con il prefetto di Bologna due giorni dopo la tragedia. In tal senso, attendiamo ancora che lo stesso prefetto convochi un tavolo di coordinamento di tutte le prefetture dell’Emilia-Romagna, così come aveva annunciato”. Con queste parole il segretario generale Aldo Cosenza ha spiegato la decisione dela Filt Cisl regionale di costituirsi parte civile nel processo per l’omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio, avvenuto quasi quattro mesi fa in stazione, la cui prima udienza fissata per il 13 maggio, in corte d’Assise a Bologna. Di chiarazioni su cui interviene anche il Siulp provinciale, per esprimere piena solidarietà ai lavoratori del trasporto pubblico, sottolineare l’impegno forte, costante e altamente professionale garanttito dalla Polizia ferroviara, facendosi carico di criticità che vanno ben oltre le proprie competenze ordinarie, e rilanciare l’allarme sulla tenuta del sistema sicurezza nel territorio cittadino.