Torniamo a parlare del caro energia e delle ripercussioni delle guerre in medio oriente. Il direttore di Ascom Bologna, Giancarlo Tonelli, chiede un tavolo nazionale con i gestori italiani per evitare che famiglie e imprese finiscano in ginocchio
BOLOGNA – Nonostante i proclami statunitensi, e le speranze del resto del mondo, la guerra in Medio Oriente non si ferma e lo stretto di Hormuz resta bloccato e conteso. Anche l’uscita degli Emirati dall’Opec, che potrebbe portare a un aumento della produzione di greggio, in questo momento non sembra risolutiva. E il costo dell’energia cresce.
Anche se si arrivasse a una soluzione del conflitto a breve, e non è affatto scontato, le ripercussioni durerebbero comunque a lungo. Serve, per Ascom, una risposta ora a famiglie e imprese.