L’Emilia-Romagna accelera sul fine vita. La Regione si prepara infatti a discutere una nuova proposta di legge ispirata al modello toscano. Il presidente della Regione Michele De Pascale descrive come inaccettabile, però, l’assenza di una normativa nazionale sul tema
BOLOGNA – Siamo alle battute finali per l’approvazione della legge sul fine vita in Emilia-Romagna. La maggioranza sta lavorando a un testo costruito sul modello di quello già approvato in Toscana, considerato più solido anche alla luce dei rilievi arrivati dalla Corte costituzionale.
Una scelta diversa rispetto alla precedente proposta avanzata durante la presidenza Bonaccini, che non era riuscita a trovare un accordo politico sufficiente. Questa volta, invece, l’obiettivo è arrivare rapidamente al voto con una maggioranza più compatta.
La futura legge regionale punta a definire tempi e modalità per l’accesso al suicidio medicalmente assistito, andando a intervenire in un ambito che, secondo la Regione, continua a essere segnato dall’assenza di una normativa nazionale e da un dialogo che in parlamento sembra non voler essere affrontato.