Torna sotto ai riflettori dopo l’episodio di Modena il tema della salute mentale. L’uomo 31enne che si è lanciato sui passanti aveva, infatti, abbandonato un percorso di cura. La sfida della Regione è ora quella di stanziare maggiori risorse ai centri di salute mentale, ma soprattutto di intercettare chi non chiede aiuto autonomamente
BOLOGNA – È alta l’attenzione della Regione sul tema della salute mentale e oggi più che mai dopo l’episodio verificatosi a Modena torna sotto ai riflettori. Nel passato del trentunenne artefice degli investimenti in pieno centro città c’era, infatti, un percorso di cura poi abbandonato.
Due gli interrogativi: da un lato il carico di lavoro insostenibile da parte dei professionisti del settore visto il boom di casi che si sono registrati dopo la pandemia, dall’altro la necessità di andare a bussare alle porte di chi ha un disagio psichico e non chiede autonomamente aiuto.