Continuano le reazioni dopo il fermo della Global Summud Flotilla e la diffusione delle immagini degli attivisti ammanettati e bendati. Tra loro anche tre bolognesi, tra cui Alessio Catanzaro, il 31enne di Budrio. Anche da Bologna indignazione e solidarietà agi fermati
BOLOGNA – Continua a far discutere il fermo della Global Summud Flotilla da parte delle autorità israeliane. Tra gli attivisti trasferiti nel porto di Ashdod c’è anche Alessio Catanzaro, 31enne di Budrio, mentre nelle ultime ore hanno generato una vera indignazione le immagini diffuse dal ministro israeliano Ben Gvir, che mostrano i volontari ammanettati e bendati, in ginocchio, circondati dalle forze di sicurezza dopo l’abbordaggio.
Scene che hanno provocato dure reazioni anche da parte della politica italiana. A condannare l’atto sono stati i leader del nostro paese, la premier Giorgia Meloni e il presidente Sergio Mattarella, che lo hanno definito indegno e pretendono ora delle scuse.
Arriva anche da Bologna la solidarietà agli attivisti, tanti i rappresentanti delle istituzioni locali a mandare messaggi di solidarietà tra cui la vicesindaca Emily Clancy e l’assessore con delega alla pace Daniele Ara.