Il progetto si basa su un nuovo approccio terapeutico multidisciplinare e punta a ridurre i tempi di attesa garantendo inoltre un’assistenza continua e su misura per il paziente
BOLOGNA – È stata riconosciuta a partire dal 2020 come malattia sociale, tocca il 4% della popolazione e ben 7 emiliano romagnoli su 10 ne soffrono con un impatto talvolta anche invalidante. Stiamo parlando della cefalea primaria cronica che registra il suo esordio attorno ai 25 anni per quanto riguarda le donne e ai 28 per gli uomini. Mentre oscilla tra il 25 e il 34% la percentuale di chi utilizza farmaci analgesici in quantità eccessive per far fronte al mal di testa. Per questo, dall’Emilia-Romagna arriva ora un nuovo portale “Emicare” dedicato a pazienti e professionisti. Uno strumento utile per abbracciare un nuovo approccio terapeutico contro emicrania e altre forme di cefalea in una prospettiva di assistenza e di cura. Grazie ad un finanziamento biennale di 841mila euro concesso dal Ministero della Salute si punta a garantire un percorso di cura continuo e coordinato tra i diversi livelli di assistenza con una riduzione dei tempi di attesa e un accesso ai servizi più su misura partendo dal medico di medicina generale, passando per il neurologo territoriale e se il quadro clinico lo richiede approdare infine in uno dei centri cefalee presenti nelle province accedendo anche a terapie innovative.