Il cordoglio del sindaco Matteo Lepore: “Bologna lo ricorda per il suo contributo alla crescita del sistema bibliotecario comunale”
BOLOGNA – È morto Carlo Ginzburg, storico e saggista italiano, figlio dell’intellettuale antifascista Leone Ginzburg e della scrittrice Natalia Levi in Ginzburg. Nato a Torino il 15 aprile del 1939, ha insegnato in alcune delle più prestigiose università del mondo: Bologna, Harvard, Yale, Università della California a Los Angeles, Princeton. Poi tornò alla Normale di Pisa come docente di Storia delle culture europee. È considerato uno dei maestri della microstoria, corrente storiografica nata in Italia negli anni Settanta che ricostruisce la storia attraverso vicende di persone comuni. Ha trascorso i suoi ultimi anni a Bologna, dove si vedeva spesso in centro. “Bologna lo ricorda non solo per il suo prezioso impegno accademico all’Università negli anni Settanta, ma anche per il suo ruolo nel consiglio di amministrazione dell’Istituzione Biblioteche tra il 2016 e il 2020 – dichiara il sindaco Lepore in una nota di cordoglio – Con Carlo Ginzburg scompare una figura tra le più brillanti del pensiero critico italiano che ha accompagnato la vita della nostra città”