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Calci e pugni: 4 aggressioni a sanitari in poche ore. VIDEO

Anche un tentativo di strangolamento: il personale sanitario, questa volta al S.Orsola, torna a essere bersaglio di violenze. Condanna e denunce da parte dei sindacati, dell’ordine e del policlinico

BOLOGNA – Quattro aggressioni in poche ore al S.Orsola, un’emergenza e un allarme che torna a suonare dopo la denuncia della funzione pubblica della Cisl di Bologna, che racconta di episodi ripetuti e ravvicinati contro gli operatori sanitari. Nello specifico tre operatori sono stati colpiti con calci da giovani pazienti che probabilmente avevano abusato di sostanze, mentre un infermiere – è sempre il racconto del sindacato, ha dovuto schivare due pugni sferrati da un paziente in stato di agitazione”. In un altro episodio le forze dell’ordine sono dovute intervenire per fermare aggressioni a colpi di calci a operatori e infermieri, anche se l’episodio più grave la scorsa notte è stato un tentativo di strangolamento ai danni di un infermiere. “Non stiamo parlando di episodi isolati – dice Teresa Saponaro della Cisl – ma di una escalation di violenza che sta trasformando i luoghi di cura in luoghi di rischio per chi lavora. Infermieri, Oss, medici e operatori sanitari non possono continuare a svolgere il proprio servizio con la paura di essere insultati, colpiti o addirittura aggrediti fisicamente».
Condanna e solidarietà anche dall’ordine delle professioni infermieristiche, il presidente Pietro Giurdanella conferma la disponibilità “a collaborare – dice – con la Direzione aziendale e le istituzioni tutte, affinché episodi di questo genere non accadano mai più, promuovendo al contempo la cultura del rispetto per i sanitari, quale impegno civico da cui nessun cittadino è esonerato”.
Da parte sua il Policlinico S.Orsola «esprime profonda solidarietà ai professionisti coinvolti e condanna con la massima fermezza le aggressioni avvenute negli ultimi giorni ai danni del personale in servizio presso il Pronto soccorso». L’Azienda fa sapere di avere immediatamente attivato tutte le procedure previste, «presentando le necessarie denunce alle autorità competenti e garantendo il massimo supporto ai professionisti coinvolti, la maggior parte dei quali è già rientrata in servizio». Il Policlinico si costituirà anche parte civile negli eventuali procedimenti giudiziari.

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