Un tripudio di fan ieri sera ha accolto Max Pezzali allo stadio Dall’Ara per la prima delle due date del cantautore lombardo che con le sue canzoni ha abbracciato più di 45.000 fan
BOLOGNA – È un nostalgico tuffo nelle atmosfere spensierate degli anni ‘90, il concerto di Max Pezzali che ha trasformato il Dall’Ara in una grande discoteca all’aperto, tra chi quegli anni li ha vissuti sulla propria pelle e che oggi li custodisce gelosamente. Tieni il tempo, Hanno ucciso l’uomo ragno, Ti sento vivere, La regola dell’Amico, Come mai, sono canzoni che hanno segnato le giornate di chi in quegli anni era ragazzo, tra una musicassetta e l’altra, un videogame e MTV perennemente sintonizzata sul televisore a tubo catodico, sognando l’amore, la libertà e
E il pubblico calorosissimo esplode all’inizio di ogni brano, un grande coro di quarantacinque mila persone che accompagnano Max su tutte le hit entrate a pieno titolo nella storia della musica italiana, nell’omaggio a un gruppo indimenticabile, gli 883, che nell’energia del fondatore commuove, fa ballare e fa cantare a squarciagola.