La polizia di Bologna ha messo le manette a sei sittadini dello Sri Lanka e due italiani: chiedavano fino a 20mila euro per le false pratiche
BOLOGNA – Un sistema ben organizzato che prometteva contratti di lavoro e il permesso di soggiorno in cambio di migliaia di euro. La Polizia di Stato ha eseguito otto misure cautelari, nei confronti di sei cittadini dello Sri Lanka e due italiani, accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Secondo le indagini, in tre anni oltre cinquanta persone avrebbero pagato fino a 20 mila euro per ottenere documenti e contratti di lavoro fittizi, indispensabili per entrare regolarmente in Italia. Il tutto sarebbe stato gestito da un negozio di telefonia di via Marconi, utilizzato come base operativa dell’organizzazione e ora posto sotto sequestro.