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Basket, Virtus senza Pajola: si chiude un’era

Dopo undici lunghi ed intensi anni tra scudetti e coppe, le strade tra il club bianconero e il playmaker marchigiano si separano

BOLOGNA – Il quarto virtussino di sempre per presenze, 545, alle spalle di leggende come Binelli, Brunamonti e Villalta. E poi due scudetti, tre supercoppe, una BCL e un Eurocup, a far da contorno ad un percorso trionfante, per Alessandro Pajola, cominciato nove anni fa in Serie A2, vincendo prima la coppa e poi la finale playoff contro Trieste, valsa la promozione in Serie A. Da giovane promessa a capitano, crescendo con la Virtus e le sue ambizioni, diventando leader e punto di riferimento, col tempo anche in Nazionale.

Undici stagioni assieme, tra luci, coppe e campioni, sfidati e affiancati. L’Eurolega giocata da protagonista e il campionato anche: due volte votato miglior difensore della Serie A, più il premio come miglior U22 ricevuto al termine dell’annata 2020/21. Una storia incancellabile, terminata ufficialmente da oggi, scaduto il contratto, con Pajola che diventa free-agent. Addio o chissà, intanto, arrivederci Bologna, destinazione estero, come anticipato dal patron bianconero Massimo Zanetti, rivelando le volontà del playmaker marchigiano di provare nuove esperienze fuori dall’Italia.

La Stella Rossa, come papabile destinazione, con Milos Teodosic direttore sportivo, oppure il Bahcesehir di Sale Djordjevic, che sei anni fa lo definì “il giocatore del futuro per la Virtus”. Ma tra le opzioni possibili ci sarebbe anche la Maxima Roma, franchigia freschissima, nonché una delle tante squadre italiane che prenderanno parte alla prossima Eurocup. Insomma, tante mete appetibili e una da individuare per tornare ad essere protagonista, cosa che quest’anno, per colpa degli infortuni, seri alle ginocchia, non è riuscito ad esserlo, specie in volata, nel momento più complesso per una squadra falcidiata dalle assenze.

Farà strano, dopo più di un decennio, abituarsi ad una Virtus senza Pajola, ma il club già guarda avanti: Casarin il prossimo azzurro in regia, coadiuvato da Carr e Bello, che saranno annunciati nelle prossime ore, assieme all’arrivo di Kokila. Con l’inizio di luglio, si chiude anche l’avventura in bianconero di Nikola Akele, dopo due stagioni e uno scudetto, e che la società ha voluto salutare sui social, definendolo “esempio di dedizione e passione, in campo e nello spogliatoio”, augurandogli il meglio per il futuro.

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