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Stop consegne nelle ore piu’ calde, i riders non ci stanno: “Dobbiamo lavorare”

I lavoratori delle piattaforme online di consegna a domicilio hanno scioperato protestano per il blocco dell’applicazione imposto a chi non ha la patente e la conseguente impossibilità di lavorare dalle 12 alle 16. 

BOLOGNA – Sono scesi in piazza a fianco della NIDIL Cgil per fare sentire la loro voce, i rider di Glovo e di Deliveroo, leader nelle consegne a domicilio. A causa delle elevate temperature estive le aziende coinvolte hanno bloccato l’accesso all’applicazione a chi non possiede la patente di guida dalle 12 alle 16, lasciando a casa i fattorini che quasi nella loro totalità si muovono in bicicletta e sono più esposti al caldo. In città di rider ce ne sono circa settecento e la politica regionale è al lavoro per imporre ai colossi delle consegne a domicilio strumenti che garantiscano maggiormente i loro diritti. Intanto il ministro del lavoro Marina Calderone ha annunciato una direttiva del consiglio dei ministri contro il caprolato digitale, anche per recepire le indicazioni dell’Unione Europea. Il capogruppo Pd in commissione lavoro alla camera Arturo Scotto, invece, invita a rivedere gli interventi sugli ammortizzatori per il caldo previsti dal Governo. Che – dice – escludono i rider e dimezzano i fondi rispetto allo scorso anno.

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