Un agente della Polizia penitenziaria è stato aggredito da un detenuto e trasportato insieme ad un’altro collega ferito al pronto soccorso. Un nuovo episodio che riaccende l’allarme dei sindacati. “Noi alla Dozza abbiamo un problema da molto tempo e risposte dal governo non sono ancora arrivate” sono le parole del sindaco
BOLOGNA – Ancora un aggressione all’interno del carcere della Dozza. Un agente della Polizia penitenziaria è rimasto ferito dopo essere stato colpito alla testa con il telefono della sezione da un detenuto italiano, che chiedeva di essere trasferito. Per fermarlo sono intervenuti anche due ispettori e un altro agente. Durante le operazioni di contenimento è rimasto ferito anche uno dei colleghi accorsi in suo aiuto ed entrambi sono stati trasportati in ospedale. Secondo quanto riferito dai sindacati di categoria, il detenuto avrebbe poi dato fuoco alla propria cella. Sia la UIL Fp Polizia Penitenziaria che il Sappe denunciano una situazione ormai critica all’interno dell’istituto bolognese, segnata da continui episodi di violenza, sovraffollamento e carenza di personale. Un problema che da tempo viene segnalato e che anche nei giorni scorsi era tornato al centro del dibattito dopo l’ispezione svolta dalla delegazione di Alleanza per l’articolo 27, che ha fatto emergere le grandi difficoltà in cui la Casa Circondariale Rocco D’Amato si trova.