Dopo la proposta della Lega e del vicepremier Matteo Salvini di prevedere l’obbligo di una cauzione per gli organizzatori di una manifestazione di piazza il segretario generale della Cgil Bologna Michele Bulgarelli assicura che i sindacati continueranno a scendere in piazza e a difendere la costituzione
BOLOGNA – Una cauzione da versare dagli organizzatori di una manifestazione di piazza per garantire eventuali danni. È la proposta di legge rinnovata dalla Lega dopo gli scontri degli scorsi giorni in città con il leader e vicepremier Matteo Salvini che non ha dubbi: «Non capisco come si possa essere contrari a una norma quasi banale – ha detto – e deve pagare chi non ha garantito la sicurezza nel corteo». Una proposta di difficile attuazione soprattutto per il rischio di contrasto con l’articolo 17 della costituzione che garantisce il diritto di riunirsi pacificamente e prevede il divieto motivato soltanto per motivi di sicurezza e di incolumità pubblica. Anche la maggioranza di centrodestra sembra scettica con il portavoce di Forza Italia Raffaele Nevi che nei mesi scorsi aveva osservato che per applicare la norma “bisognerebbe dimostrare che i violenti sono gli organizzatori, cosa che – ha detto – oggettivamente non è quasi mai vera”.