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La Ferrari perde un’occasione in Ungheria, la McLaren e Antonelli ne approfittano. Con quello di ieri, per Kimi, sono 9 i podi conquistati nelle prime undici gare stagionali: una prima metà di campionato impressionante per il pilota bolognese classe 2006, andata ben oltre le migliori aspettative

UNGHERIA – Qualche errore di troppo e alcune scelte sbagliate per la Ferrari nel Gp d’Ungheria, che ha visto il invece il prepotente ritorno della McLaren e di Lando Norris. Ad approfittarne, con grande merito, Kimi Antonelli, che non scende mai dal podio e costruisce, a metà stagione, il suo massimo vantaggio sui rivali. Dopo un weekend sulle montagne russe, ecco un terzo posto di caparbietà e grande maturità tra le curve tortuose di Budapest. Una rincorsa che era stata ostacolata ulteriormente in qualifica, dove, per un’infrazione sotto regime di bandiera gialla, è arrivata la stangata di tre posizioni di penalità in griglia, che lo aveva fatto scivolare al settimo posto. La domenica, però, ha raccontato tutt’altro, con un podio strappato al termine di una gara solida, nonostante i problemi alle gomme e gestendo il pomeriggio con la personalità di un veterano. “Se fossi partito terzo, sarebbe stata un’altra storia – ha detto Kimi nel post-gran premio -. Ma credo anche che Norris avesse comunque un piccolo vantaggio su di noi questo fine settimana. A livello di puro passo – prosegue Antonelli, riferendosi al vincitore della gara -, non penso che avrei potuto impensierirlo, soprattutto considerando quanto fosse complicato seguire da vicino le altre vetture e quanto surriscaldassero le gomme. Abbiamo comunque fatto un grande lavoro di squadra, che mi ha messo nella posizione di lottare per il podio”. Kimi, al suo secondo anno nella massima categoria, si dirige così verso la pausa estiva saldamente al comando della classifica piloti, estendendo il margine a 50 punti su Lewis Hamilton e a 59 sul compagno di squadra George Russell, consapevole ancora di dover sistemare quell’unico vero angolo buio, rappresentato dai troppi alert per i track limits. “Di certo non mi aspettavo di trovarmi in questa posizione – ha aggiunto il classe 2006 -. Ovviamente c’è ancora tantissimo lavoro da fare e molto da imparare, ma è stata un’ottima prima metà di stagione. Adesso, non vedo l’ora di affrontare la seconda parte del campionato, dove continueremo a spingere al massimo”. Ora il break, si riparte nel weekend dal 21 al 23 agosto in Olanda.

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