Dopo due ore in Procura, sono usciti dribblando telecamere e giornalisti e senza rilasciare dichiarazioni i familiari di Abderrahim Fakir, l’uomo morto domenica 19 luglio al Pilastro durante un fermo di polizia
BOLOGNA – Il fratello dell’uomo, la sorella e la nipote sono stati sentiti come persone informate sui fatti nell’ambito del fascicolo aperto per omicidio colposo dal procuratore capo, Paolo Guido, e dai pm Francesca Arienti e Domenico Ambrosino.
Il legale della famiglia di Fakir, Fabio Anselmo, ha presentato una denuncia per rivelazioni d’atti d’ufficio da parte di pubblico ufficiale in merito ai filmati delle bodycam pubblicati in questi giorni e che mostrano i momenti del fermo di polizia dell’uomo. Quei video, fatti per ragioni di servizio, sono stati acquisiti dalla Procura e sono atti d’indagine. Quindi chi li ha divulgati ha commesso un reato e ne dovrà rispondere.