Enrico Di Stasi, Segretario provinciale del PD di Bologna, parla di “sconcerto” in merito alla richiesta di dimissioni avanzata al Sindaco Matteo Lepore da parte di Azione. E in vista della possibile candidatura di Elisabetta Gualmini alle primarie di Bologna parla di una “mancata coerenza”
BOLOGNA – Gli insulti e le minacce al Sindaco Matteo Lepore sarebbero arrivati da profili falsi americani, tanto che si ipotizza ora che dietro possa esserci una regia. Ciò che preoccupa però, a detta del Segretario provinciale del PD di Bologna Enrico Di Stasi è che questo sia l’antipasto di ciò che vedremo in vista della campagna elettorale di una Bologna che si prepara ad andare al voto l’anno prossimo. “Questa cultura di odio, profili falsi che provano ad indirizzare le coscienze, non è il modo giusto per affrontare una campagna elettorale”, ha ribadito Di Stasi.
Una campagna elettorale che scalda già i motori e di cui si parlerà anche alla Festa provinciale dell’Unità di Bologna. Tra gli inviti non compare, infatti, quello per Carlo Calenda di Azione, che aveva avanzato la richiesta di dimissioni al Sindaco di Bologna Matteo Lepore dopo i disordini seguiti alla manifestazione promossa per chiedere verità e giustizia per Fakir. Nessuna preoccupazione, però, per il PD forte del sostegno dei bolognesi.