Il caso Fakir ha sollevato nuovamente il tema del disagio psichico e la necessità di intervenire, da parte dello Stato, a sostegno delle persone con problemi psichiatrici e delle loro famiglie. Ne abbiamo parlato con Francesca Rizzello, che ha fondato l’associazione Mai più soli
BOLOGNA – Proprio in questi primi giorni di agosto, Abderrahim Fakir avrebbe avuto appuntamento in un centro di salute mentale di Bologna.
La data era stata fissata lo scorso 20 giugno, quando lui stesso aveva chiesto un sostegno specialistico all’ospedale Maggiore e aveva ricevuto qualche giorno dopo una prima diagnosi e l’indicazione di una terapia.
Lo ha ricostruito l’Ansa dopo la morte del 42enne lo scorso 19 luglio al Pilastro, nel corso di un intervento di Polizia, che ha riportato in primo piano il tema del disagio psichico. Su cui lavora quotidianamente l’associazione Mai più soli, che riunisce i familiari di persone con problemi psichiatrici, fondata da Francesca Rizzello, sopravvissuta 7 anni fa ad un’aggressione con 19 coltellate da parte del fratello.