Dalla storica casa di via Paolo Fabbri alla trattoria Da Vito, sono tante le persone che hanno voluto rendere omaggio a uno dei più grandi cantautori italiani
BOLOGNA – Bologna piange la scomparsa di Francesco Guccini, pilastro del cantautorato italiano e bolognese d’adozione. Pochi minuti dopo la diffusione della notizia della sua morte, comunicata dalla famiglia in mattinata, in tanti hanno raggiunto il civico 43 di via Paolo Fabbri, dove il cantautore ha vissuto per molti anni. Fiori, biglietti e canzoni riprodotte dagli stereo delle auto, un furgone in particolare ha attraversato la via più volte a finestrini abbassati con i grandi classici di Guccini che riempivano la strada, per poi fermarsi davanti il portone di quella che era una volta casa sua. A guidare un giovane ragazzo con gli occhi pieni di lacrime, che oggi, dice, ha perso un secondo padre. A pochi passi dalla vecchia casa di Guccini, la storica Trattoria Da Vito, dove il cantante era di casa. Pranzi e cene in compagnia di amici e colleghi come Lucio Dalla e Gianni Morandi, ritratti insieme a lui nelle tante foto che riempiono le pareti del ristorante. Chi lo ha conosciuto lo ricorda come una persona semplice, capace di non dimenticare mai un volto. E oggi, Da Vito, si piange prima di tutto l’amico, ancora prima del grande artista.