Il regista ha incontrato gli spettatori al cinema Chaplin, per la proiezione del suo ultimo film
BOLOGNA – Il sogno e la visione del mondo del premio Oscar Paolo Sorrentino che dopo diciotto anni dal Divo, dedicato al presidente del consiglio Andreotti, alza l’asticella e sale fino al Quirinale. Un presidente combattuto, una storia politica che solo apparentemente è tale, perché sotto si nascondono l’amore e il sentimento. Ieri sera al cinema Chaplin di porta Saragozza, Sorrentino ha introdotto la sua ultima fatica dietro la macchina da presa. Gli interni tutti girati nei palazzi sabaudi di Torino e una Roma che appare sullo sfondo, quasi felliniana, onirica, con la recitazione intensa e a tratti sofferta di Toni Servillo, musa fedele del regista napoletano. Accanto a lui attori che per scelta vengono dal teatro, tra generi che si mescolano e realtà che diventa fantasia, e viceversa.