Sull’accaduto indaga la polizia di Bologna e San Giovanni in Persiceto, due gli episodi denunciati da degenti
BOLOGNA – L’accusa è molto pesante. Violenza sessuale su due degenti, approfittando della loro ospedalizzazione. Le indagini sono ancora nella fase preliminare, dunque è massima sia la prudenza che il riserbo degli investigatori. Nel frattempo però la Squadra Mobile di Bologna e il Commissariato di Pubblica Sicurezza di San Giovanni in Persiceto, hanno eseguito la misura cautelare dell’interdittiva emessa dal GIP su richiesta della Procura della Repubblica a carico del 46enne operatore socio-sanitario gravemente indiziato dei fatti, che si sarebbero verificati in due strutture diverse, al Maggiore a Bologna e all’ospedale di San Giovanni.
L’uomo, sospeso dal lavoro e ora indagato, è incensurato, le indagini dovranno chiarire come sono andati i fatti, la sospensione dal lavoro è scattata il 20 aprile scorso. Al di là di tutto e del procedimento penale che farà il suo corso, scrive la Questura di Bologna in una nota, “occorre rimarcare l’importanza di segnalare, tempestivamente, alla Forze di Polizia, condotte anomale o sospette anche al fine di interrompere, sul nascere, eventuali azioni criminali.
La Questura è dotata di uffici finalizzati proprio a prevenire e reprimere condotte in danno di persone in condizioni di vulnerabilità”. Piazza Galilei ricorda il lavoro dell’ufficio minori nell’attività di prevenzione e di divulgazione, anche con incontri nelle scuole , e la presenza all’interno della Squadra Mobile di agenti preparati e dedicati a trattare questi reati.