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A quasi 80 anni Edoardo Bennato infiamma l’Europa Auditorium

Grande successo all’Europa Auditorium per Edoardo Bennato che tra indimenticabili successi e riflessioni sul mondo attuale ha portato il rock’n roll in città ancora una volta

BOLOGNA – Saranno sì, forse, solo canzonette, eppure raccontano la storia della nostra vita, il sogno di rimanere bambini con la lucidità necessaria ad affrontare il presente. Edoardo Bennato, che compirà ottant’anni il prossimo luglio, all’Europa Auditorium ha portato quel sogno, tra il rock’n roll e le ballate che di sentire il peso dell’età neanche a parlarne. 

Nato a Napoli, nel quartiere Bagnoli, e figlio di un operaio dell’Italsider, si era poi trasferito a Milano per esprimere il suo bisogno di comporre e di cantare. Una lunga gavetta e poi il successo, con il primo sold out della storia a San Siro nel 1980. Irriverente, ironico e sempre diretto, Bennato ha cantato l’inutilità delle guerre, il peso opprimente del potere, la ribellione, la speranza. E le donne, al centro di tante sue composizioni, come nella Fata, brano di quell’album Burattino senza fili del 1977 che riscrisse la storia della musica italiana. 

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