Il Comune investe ancora sul servizio, saranno replicate le modalità di iscrizione sperimentate con successo nel 2025
BOLOGNA – Più posti nei centri estivi, contributi per le famiglie che hanno fino a 35mila euro di Isee, soggiorni ampliati anche agli 11-13enni e un rafforzamento dei progetti di inclusione per bambini e ragazzi con disabilità. È il quadro dei servizi estivi 2026 predisposti dal Comune di Bologna per il periodo di chiusura delle scuole, da giugno a settembre. “Manca ancora una visione nazionale organica sull’estate, ma Bologna continua a investire”, ha spiegato l’assessore Daniele Ara.
L’offerta bolognese comprende: tre settimane a luglio per bambine e bambini già iscritti ai nidi d’infanzia comunale, 110 sedi di centri estivi convenzionati (3-14 anni), Scuole aperte tutto l’anno (11-14 anni), attività estive nei Centri Cresco (11-18 anni), soggiorni estivi settimanali (11-17 anni), soggiorni di studio all’estero (11-19 anni), proposte dedicate ai ragazzi con disabilità che frequentano le scuole secondarie di secondo grado.
Per i centri estivi le iscrizioni online si apriranno il 13 aprile, mentre dal 5 maggio partiranno quelle per i soggiorni estivi. Tra le novità principali, l’aumento dell’offerta nelle fasce 3-6 anni e 11-14 anni, soprattutto tra fine agosto e inizio settembre, periodo tradizionalmente più scoperto.