Europa League, andata prevista per giovedì 19 febbraio, ritorno il 26 al Dall’Ara
BOLOGNA – Il Bologna affronterà i norvegesi del Brann ai playoff di Europa League. Lo ha stabilito il sorteggio Uefa in corso a Nyon.
E così saranno playoff, per il Bologna, a cui non basta il successo per 3-0 su un modesto Maccabi per chiudere tra le prime otto. Un sogno cullato per 20 minuti abbondanti, dal 58’ all’80’ circa, prima del pari della Roma e del vantaggio del Genk sul Malmo, a far scalare di due posizioni all’indietro i rossoblù: decimi al termine della prima fase dell’Europa League. Peccato, anche se i rimpianti non fanno certo parte della serata di ieri, ma occorre andare a ritroso di una settimana, tornando al 2-2 con il Celtic al Dall’Ara dopo un tempo e mezzo in superiorità numerica. Un pari che ha gridato vendetta e che oggi costringerà i rossoblù al doppio spareggio: di fronte una tra i norvegesi del Brann oppure i croati della Dinamo Zagabria. Oggi il sorteggio, per certo, però, andata in trasferta giovedì 19 febbraio e ritorno il 26, al Dall’Ara. Per il resto ieri, sul desolante neutro di Backa Topola, in Serbia, il Bologna il suo l’ha fatto.
Un successo mai in discussione, che sarebbe però potuto essere certamente più rotondo, contro una squadra in evidente difficoltà, reduce da un cambio di allenatore e ultima, da sola, in fondo alla classifica, col peggior attacco e la peggior difesa. Ma è poi giusto anche riservare dei meriti ai rossoblù, a cui la voglia di uscire da un tunnel buio lungo due mesi non è certo mancata. Rowe il primo a timbrare, Orsolini a fare il bis, ritrovandosi dopo tempo in Europa e segnando il suo gol numero 84 in maglia rossoblù, eguagliando un grandissimo come Beppe Signori. Ad aggiungersi alle note liete anche il ritorno in campo di Bernardeschi, 41 giorni dopo il crac alla clavicola di Riad: già in palla il dieci, già vicino al gol pochi minuti dopo il suo ingresso dalla panchina.
Il tris, nel recupero, lo firma Pobega, anche lui entrato nel finale per conservare una gara già in ghiaccio da inizio ripresa. Tre gol fatti, come non si vedeva da un po’, ma soprattutto zero subiti, a mantenere inviolata la porta di uno Skorupski ancora non nella sua versione migliore. Prendere ciò che di buono si è visto in Serbia e da lì ripartire, il diktat di Italiano. Martedì il Milan al Dall’Ara, ma prima il mercato, dove sono attese novità. Fazzini della Fiorentina il nome più caldo, in entrata, in uscita invece potrebbe esserci Dallinga, sul quale c’è l’interesse di Valencia ed Ipswich.