La città che verrà e il tessuto urbano come laboratorio vivo. Sono due dei temi al centro della quarta edizione della manifestazione che celebra il legame tra patrimonio e creatività
BOLOGNA – Dal 4 al 7 giugno sotto i Portici, Patrimonio dell’Unesco, e nelle piazze della città, succederà un po’ di tutto. Come l’arrivo della Luisona, la mitologica pasta nata grazie all’immaginazione di Stefano Benni che sarà una protagonista della programmazione della quarta edizione del Bologna Portici Festival al Bar Billi e una cui imitazione è stata donata al sindaco. Un programma ricco quest’anno, con un intervento video del sindaco di New York, Zohran Mamdani, giovedì sera in piazza Maggiore, per “Bologna chiama: città aperte, mondo nuovo”, il primo evento che vedrà protagonista Lepore insieme al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che assieme assegneranno il Premio Zanardi. A seguire un cartellone di appuntamenti gratuiti con 40 talk, incontri, spettacoli, visite guidate, laboratori anche per bambini e un parterre di ospiti che annovera Ligabue, Serena Dandini, Aldo Cazzullo, Gad Lerner, fino a Riccardo Iacona, Rula Jebral e Vasco Brondi