“Non si aspetti luglio per normare il lavoro all’aperto nelle ore centrali della giornata. A fronte del vuoto normativo nazionale, appello alla Regione
BOLOGNA – Misure urgenti per proteggere i lavoratori esposti alle alte temperature. È questo l’appello lanciato dai sindacati del settore edilizio con l’arrivo del primo grande caldo che sta caratterizzando queste giornate di maggio con valori davvero record per il periodo. Per questo, Filca, Feneal e Fillea Emilia-Romagna chiedono alla Regione di emanare un’ordinanza per sospendere le attività maggiormente esposte alle alte temperature nelle fasce orarie considerate più pericolose per la salute dei lavoratori.
Una richiesta che si rende necessaria per un vuoto normativo del Governo nazionale e per non ripetere ciò che è accaduto lo scorso anno: l’ordinanza è entrata infatti in vigore il 2 luglio quando il maggior numero di giornate da bollino rosso si sono registrate nel mese di giugno, mese in cui i lavoratori sono stati così esposti ad un alto rischio termico.
“A maggio avere queste temperature significa che davvero possiamo avere mesi molto caldi per questa estate”, anche il Primo cittadino di Bologna Matteo Lepore è intervenuto così sulla questione assicurando come non ci saranno rallentamenti sul crono programma dei cantieri in caso di allerte climatiche che saranno rispettate anche grazie ad un protocollo d’intesa firmato tra Amministrazione e sindacati.