Lunedì nero, in base alle rilevazioni. E siamo solo all’inizio dice l’associazione, che chiede al governo di agire in fretta a difesa delle famiglie
BOLOGNA – Un lunedì nero quello di inizio settimana per i consumatori dell’Emilia-Romagna alle prese con le speculazioni sul costo dei carburanti. Così lo ha definito Federconsumatori che stando alle rilevazioni effettuate ha registrato solo in meno del 4% dei distributori della Regione un prezzo al litro del gasolio che si mantiene al di sotto dei due euro. I 2 euro e dieci centesimi sono, infatti, ormai superati nel 40% dei distributori emiliano-romagnoli.
Una condizione che non risparmia nemmeno la benzina che già nel 12% dei distributori in Regione ha superato soglia 1 euro e 90 centesimi.
Costi che ricadono sulle famiglie italiane che dovranno fronteggiare, inoltre, anche altri aumenti legati alle bollette di gas e luce, ma anche allo stesso carrello della spesa.
Quello che preoccupa maggiormente l’associazione dei consumatori è la completa assenza di iniziative del Governo per andare a supporto dei cittadini attraverso un contrasto alle speculazioni in atto da parte delle compagnie petrolifere.