Casalecchio impazzita, ricorda gli esordi di questo ragazzo d’oro, casalecchiese da generazioni e diplomatosi al Salvemini lo scorso anno. “E’ un grande orgoglio, lo aspettiamo per festeggiarlo con un evento pubblico” dice il sindaco Ruggeri
CASALECCHIO (Bologna) – I social impazziti, la sua Casalecchio percorsa da un brivido, la festa di popolo per un ragazzo che fino a qualche mese fa andava ancora scuola e non faceva pesare il suo status di golden boy della Formula 1 mondiale. E’ nato tutto da qui, in questo elogio della normalità, come ricorda qualcuno sempre via social, Kimi era il bimbo più magrino di tutti, il viso quasi nascosto dal capello mosso ma sempre aperto in un sorriso largo. Il lunedì, quando tornava a scuola, mostrava i trofei che erano più grandi di lui, ricorda chi lo ha frequentato. Andrea Kimi all’anagrafe, il secondo nome, che non è un omaggio a Raikkonen ma un’idea suggerita da Enrico Bertaggia, amico di papà Marco, a sua volta ex pilota, è quello che ormai tutti usano. Veloce come il vento, il titolo del film con Stefano Accorsi in cui a dieci anni fa da comparsa, un segno del destino per uno che era predestinato e un po’ tutti sapevano sarebbe arrivato. Ma vincere un Gran premio a 19 anni neanche il più grande degli ottimisti lo avrebbe potuto indicare con certezza, tranne forse Toto Wolff, il gran capo della Mercedes e mentore di Lewis Hamilton, 7 volte campione del mondo, che, altro segno del destino, centra il suo primo podio con la Ferrari nel giorno del trionfo di Kimi, verso cui ha sempre dimostrato affetto speciale. Quell’affetto che Casalecchio gli sta restituendo in queste ore, quasi incredula che un suo figlio possa aver riscritto la storia moderna dell’automobilismo.