Risoluzione approvata in Assemblea legislativa, per non lasciare spazio a interpretazioni che rischiano di indebolire la tutela delle vittime
BOLOGNA – L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha votato una risoluzione con cui chiede di tornare alla versione iniziale della proposta di legge nazionale sulla violenza sessuale, quella che inseriva in modo chiaro il principio del consenso.
Al centro del documento c’è un punto preciso: un rapporto è lecito solo se c’è un consenso esplicito, libero e attuale. La richiesta è di evitare modifiche che possano creare ambiguità nell’applicazione della norma e lasciare spazio a interpretazioni che rischiano di indebolire la tutela delle vittime.
La risoluzione richiama inoltre gli impegni assunti dall’Italia a livello europeo, in particolare con la Convenzione di Istanbul, e invita i parlamentari eletti in regione e la Giunta a sostenere con forza una formulazione chiara della legge, ritenuta fondamentale per garantire una reale protezione della libertà e dell’autodeterminazione delle persone.
Parte anche la mobilitazione dei centri antiviolenza, casa delle donne e non una di meno scenderanno in piazza otto agosto domani alle 15 per protestare contro la nuova versione del ddl.