Gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato questa mattina l’Iran che ora minaccia ritorsioni. Le forze americane e israeliane hanno colpito una scuola causando più di quaranta morti. E si fa sentire anche il governo italiano che esprime preoccupazione per i connazionali nel paese. Il politologo Paolo Pombeni ha parlato ai nostri microfoni, analizzando la situazione e prospettando le possibili soluzioni
BOLOGNA – È cominciato questa mattina intorno alle 7.30 l’attacco all’Iran da parte delle forze armate statunitensi e israeliane. Nel pomeriggio è stata bombardata una scuola femminile nel sud del paese causando più di quaranta vittime e l’Iran ha risposto con missili a corto raggio e con attacchi a basi USA e a siti israeliani. «La situazione è preoccupante, anche per la sorte dei nostri connazionali in Iran – ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano – e seguiremo con attenzione la situazione». Intanto il politologo Paolo Pombeni analizza la difficile situazione di queste ore, riflettendo sul valore e sull’utilità della guerra per sconfiggere una dittatura.