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Inaugurazione anno giudiziario, botta e risposta sulla riforma. VIDEO

Nei discorsi tenuti durante la cerimonia si è accennato più volte alla riforma e al referendum

BOLOGNA – L’anno giudiziario appena inaugurato sarà quello del referendum sulla riforma della giustizia. Il tema è stato trattato più volte negli interventi che hanno animato la cerimonia in Corte d’Appello a Bologna e da cui sono emerse le diverse sensibilità e posizioni in campo in vista dell’appuntamento con le urne del 22 e 23 marzo. Paolo Rossi, compomente dell’Assemblea adell’Organismo congressuale Forense, organismo di rappresentanza politica dell’Avvocatura italiana, ha citato Augusto Barbera, presdiente emerito della Corte costituzionale, che ha definito la riforma “inevitabile”. E ha detto che “il sì degli avvocati non è un voto ideologico, né un gesto punitivo, ma un scelta di responsabilità istituzionale, la richiesta di assetto ordinamentale più coerente con il modello del giusto processo.

Eleonora Pirillo, presidente della giunta dell’Associazione Nazionale Magistrati dell’Emilia Romagna, ha fatto invece riferimento all’eredita del congresso Anm del 1965 e della mozione unitaria “in cui si individuarono – ha detto – come i compiti del giudice l’applicazione diretta delle norme costituzionali, ove tecnicamente possibile, il rinvio allea Corte costituzionale delle leggi non riconducibili per via interpretativa al dettato costituzionale, il dovere quindi di interpretazione conforme a Costituzione di tutte le leggi”

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