Con 31 voti favorevoli e 12 contrari in Consiglio regionale è stata approvatala legge sul suicidio assistito. L’Emilia-Romagna sarà la terza regione italiana ad avere una regolamentazione sul fine vita
BOLOGNA – L’applauso della maggioranza di centro sinistra in consiglio regionale è l’epilogo di una lunga giornata di discussione e di voto che ha portato all’approvazione della legge sul suicidio assistito. L’Emilia-Romagna è la terza regione italiana ad avere una normativa chiara e precisa sul fine vita. 32 i voti favorevoli, 12 contrari e 7 assenti, per un provvedimento che si è adeguato alle indicazioni della corte costituzionale, colmando il vuoto normativo nel territorio regionale e che ha visto il centro destra compatto per il no. La nuova legge, a cui ha contributo l’associazione Luca Coscioni, prevede che chi si trovi in stato di sofferenza e malattia irreversibile possa accedere alla procedura di suicidio assistito, coordinata da una commissione di esperti che effettua una prima visita recandosi nel luogo in cui si trova il paziente e svolge colloqui con le persone indicate dal paziente stesso. Le attività pratiche di morte volontaria saranno svolte solo da personale su base volontaria e ogni anno l’Assemblea legislativa regionale procederà a una valutazione di come viene applicata la norma e dei suoi effetti.