Una due giorni in cui si sono incontrati e confrontati sulle criticità del presente e sulle sfide del futuro. Nonostante l’alto grado di eccellenza del modello Emilia-Romagna, infatti, la domanda assistenziale sta diventando sempre più complessa
BOLOGNA – Il medico di famiglia, un ruolo chiave per la salute dei cittadini ma soprattutto per gli anziani per i quali rappresenta un punto di riferimento. In crescita oltre al numero di anziani e di persone che soffrono di patologie croniche anche coloro che vivono soli con ripercussioni sulla presa in carico continuativa dei pazienti da parte della medicina generale, ma anche nella gestione delle loro complessità.
Nonostante il modello di eccellenza della nostra Regione con Case della comunità e Aggregazioni funzionali territoriali, ci si ritrova oggi di fronte ad una domanda assistenziale molto più complessa e articolata. E proprio su questo oltre 360 medici si sono confrontati al congresso regionale della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie, una due giorni a Bologna.
Tra le sfide maggiori su cui serve improntare i miglioramenti futuri la troppa burocrazia e la carenza di medici. Ruolo centrale per le Case di comunità, che per funzionare devono poter contare sul coinvolgimento della medicina generale.