La sfida della Regione è ora quella di stanziare maggiori risorse ai centri di salute mentale, ma soprattutto di intercettare chi non chiede aiuto autonomamente
BOLOGNA – Quando nelle ore immediatamente successive alla tentata strage di Modena “Salvini dice di revocare le cittadinanze” a chi commette gravi reati, lo fa perché “ha paura che Vannacci gli rubi dei voti”. Così il presidente dell’Emilia-Romagna De Pascale, che interviene anche nel dibattito sulla salute mentale: “Servono risorse e nuove strategie” dice, “una sfida che l’Emilia-Romagna vuole cogliere”. Vediamo
La revoca della cittadinanza italiana riproposta dal vicepremier e ministro dei Trasporti Salvini nelle ore immediatamente successive alla tentata strage di Modena? Secondo il presidente dell’Emilia-Romagna si spiega in un solo modo: il timore da parte dei leader dei partiti della maggioranza di Governo della nascita di un partito politico di estrema destra, come l’AFD tedesco. Da qua – è il ragionamento di De Pascale – la rincorsa a Vannacci di certi esponenti di centrodestra.
De Pascale interviene anche sui centri di salute mentale, un dibattito riaperto da quanto avvenuto a Modena.