L’intervento delle forze dell’ordine ha portato a denunce e arresti. L’assessore alla scuola Daniele Ara conferma l’apertura del Comune al dialogo con i cittadini contrari
BOLOGNA – È stato sgomberato all’alba il presidio contro il cantiere del Museo dei Bambini al Pilastro. Poco prima delle 7 le forze dell’ordine sono entrate nel parco Mitilini-Moneta-Stefanini per liberare l’area occupata da giorni da attivisti e residenti contrari al progetto. L’intervento ha portato all’identificazione di diversi manifestanti: sei persone sono state accompagnate in Questura, tre delle quali arrestate con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, mentre altre tre sono state denunciate. Durante le operazioni si sono registrati momenti di tensione e alcuni feriti lievi, tra cui un manifestante soccorso dal 118 e un agente ferito ad una mano. Dopo lo sgombero, la protesta si è spostata prima davanti alla Questura e poi sotto Palazzo d’Accursio, dove due attiviste sono entrate in consiglio comunale causandone diverse interruzioni. I comitati ribadiscono la loro contrarietà all’opera, mentre l’amministrazione conferma la volontà di portare avanti il progetto.