Dopo le alluvioni del 2023 e del 2024 la Regione Emilia-Romagna riforma la propria Agenzia che sarà il braccio operativo anche per gestire l’investimento di un miliardo di euro messo in campo dal Governo
BOLOGNA – Dopo il terremoto e l’alluvione cambia la Protezione Civile in Emilia-Romagna. Un nuovo modello organizzativo più flessibile e vicino alle esigenze dei territori, che lavori tenendo insieme le attività strategiche di prevenzione, di gestione delle emergenze e di ricostruzione per una regione più sicura e in grado di far fronte alle criticità legate al cambiamento climatico. Nascono due nuovi settori. Il primo dedicato alla post emergenza e alla ricostruzione, in supporto alle gestioni commissariali e sub-commissariali. Il secondo mirato alla realizzazione dei progetti speciali, ovvero di quelle opere complesse e strategiche di contrasto al dissesto idrogeologico che la Regione punta a presentare entro ottobre e che saranno finanziate con 919 milioni di euro stanziati dal Governo nei prossimi 10 anni. Per il presidente della Regione è necessario che la Regione possa godere della sua autonomia a livello di interventi sulle emergenze nel territorio: pungendo il Governo di Roma, De Pascale ammette che la scala più efficace per accompagnare i territori nella fase successiva all’emergenza sia quella regionale