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Grazie all’aiuto di una storica gelateria pugliese, la Gasperini di Bari, rinata nel 2016 proprio dopo il sequestro ad un boss della mafia locale, il negozio riapre come “Ice Lab by Gasperini” grazie al coraggio di tre soci e 14 lavoratori

BOLOGNA – Non è stato facile riaprire la gelateria all’angolo tra via Goito e via Marsala a Bologna. Dopo il sequestro a Saverio Giampà, pluripregiudicato ritenuto dagli inquirenti contiguo alla ‘Ndrangheta e accusato di aver intestato fittiziamente l’attività a dei prestanome, gli amministratori nominati dal Tribunale di Bologna non riuscivano a trovare imprenditori che volessero gestirla, ma nemmeno lavoratori disposti a prendere servizio, a causa, spiegano, delle ‘pressioni’ della precedente proprietà. Quella dell’ex gelateria Majori, però, è una storia a lieto fine, perché, grazie all’aiuto di una storica gelateria pugliese, la Gasperini di Bari, rinata nel 2016 proprio dopo il sequestro ad un boss della mafia locale, il negozio riapre come “Ice Lab by Gasperini” grazie al coraggio di tre soci e 14 lavoratori. “Non siamo di fronte a un’attività confiscata in via definitiva, è sequestrata e confiscata in primo grado, quindi l’iter giudiziario deve ancora arrivare a conclusione. Ciò premesso, auguro ai ragazzi ogni ogni bene, vanno supportati per quanto possibile”, spiega Giampaolo Pulieri, l’amministratore nominato dal Tribunale di Bologna. “Questa gelateria è stata sequestrata nel giugno del 2024 al termine di un’operazione investigativa della Dia che era iniziata addirittura nel 2019. A novembre del 2024 siamo stati costretti a chiudere la gelateria in ossequio alla normativa antimafia, che ci imponeva di allontanare il soggetto destinatario della misura di sequestro e i suoi parenti, che lavoravano tutti nel locale. Dopodiché abbiamo avuto notevoli difficoltà a reperire altro personale e, quindi, ci siamo orientati a cercare degli imprenditori che volessero gestirla”, ricostruisce Pulieri.
“Per tre volte, tre soggetti che si erano avvicinati non hanno superato i controlli antimafia”, racconta. Al quarto tentativo, “siamo riusciti a trovare una sintesi”, anche se, prosegue l’amministratore, “riaprirla effettivamente è stato un processo alquanto difficoltoso poiché hanno avuto notevoli interferenze riconducibili alla vecchia gestione”, conferma. Qui entra in gioco Gasperini. “Ho pensato, in ossequio alle best practices che la Commissione Antimafia dà agli amministratori giudiziari, di mettere in contatto questa gelateria con un marchio storico della Puglia che aveva subito la stessa storia: gli attuali gestori che si sono dichiarati ben disponibili ad accompagnare questi ragazzi, tutti under 35, nella riapertura di questa attività”, racconta Pulieri.

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